Molte volte, dentro di me o ad alta voce, ho detto queste due parole: "Se potessi...". Anche adesso, se ci penso bene. In questo momento sto pensando che se potessi, lascerei tutto e tornerei in Toscana, dove sono nata, e stabilirmi là, anche se questo vorrebbe dire ricominciare tutto da capo... Ancora una volta. Tante volte ho detto quelle due fatidiche parole: ogni volta che avrei voluto dire, fare o addirittura essere qualcos'altro, o altrove... Magari anche a Venezia, in cui ho vissuto per troppo poco tempo, o a Bergamo, per vederla con occhi diversi, ignorando il dolore dei ricordi, o anche a Trieste, città che ho trovato incredibilmente incantevole e triste, città che mi ha lasciato un segno profondo dentro.
Mi sono fissata sui luoghi: si vede che era lì che dovevo andare a finire, oggi, con queste mie parole squinternate... Non importa: lascio andare le mani, per una volta libere di battere sui tasti senza che il cervello, o piuttosto la parte convenzionale del cervello, stia lì a cotnrollare e bacchettare tutto il tempo. Penso-non penso, i pensieri arrivano da soli, lasciatno la loro impronta, dicono quel che devono dire e se ne vanno. Senza problemi, senza remore, senza ripensamenti, senza se, senza ma.
Se potessi essere così sempre...

Nessun commento:
Posta un commento