E' una delle mie ormai numerose notti insonni. Non dormo, non ci riesco: la mia mente è diventata un contenitore troppo stretto per tutte le idee, i pensieri, i ricordi che ho e che stanno straripando. Scrivere è diventata l'unica "cura".
Ne ho bisogno come se fosse una droga, e la notte è diventata il mio stato ideale. Non un luogo o un periodo temporale, ma un vero e proprio stato.
La notte, la vera notte, è molto di più del lasso di tempo in cui il sole non illumina la terra: è uno stato mentale, un modo di vivere, una condizione dell'anima. Un modo per pensare, per trovare calma, per togliere la maschera che si indossa abitualmente durante il giorno. Mi sono chiesta innumerevoli volte perché quasi solo di notte riesco ad avere un contatto più profondo ed autentico con la vera me stessa. Evidentemente, questo fa parte della mia natura, una natura che solo da pochi anni ho imparato ad accettare, nonostante la conoscessi da sempre e questa è la conclusione a cui sono giunta.
Un brivido ha appena percorso il mio corpo: chiudendo gli occhi in quel momento mi sono sentita come se non fossi semplicemente nella mia stanza, seduta a gambe incrociate sul letto a battere parole folli sulla tastiera del pc... Ma altrove, all'aperto, avvolta dalla notte e nient'altro, ascoltando soltanto il silenzio per trovare la mia musica interiore. Meglio, per riscoprirla. Perché la conoscevo bene, un tempo, e allora, guarda caso, ascoltavo la notte attentamente e mi facevo trascinare da lei. Avevo intravisto me stessa e mi ci avvicinavo, ma qualcosa mi ha fatto cadere, mi ha fatto credere che ciò che vedevo non era reale. Ora sono tornata a quello stato, sono a contatto con la mia vera essenza, mentre la Notte mi porta con sé, mentre lascio che la Notte faccia parte di me. Riesco a sentire di nuovo la mia musica, la riconosco: si fa sempre più definita, più chiara, sta iniziando ad incalzare. Riesco a percepirne persino le vibrazioni in me. Sto diventando musica. Lo sono sempre stata, per questo la amo così tanto. Amando la musica, amando la Notte, amo me stessa. Sono di fronte a me stessa, come se mi guardassi allo specchio, ma so che sto per entrarne in contatto.
Un passo è fatto, guardo intensamente davanti a me, e la mia essenza mi scruta pazientemente, mentre avanza verso di me al mio stesso ritmo. Allungo il mio braccio per stabilire un contatto... Sono sempre più vicina, il contatto definitivo è imminente... Il contatto...
Il Contatto.

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