Ho fatto un tuffo nelle mie fantasie, nei miei pensieri che, per quanto provi a metterci ordine, sono sempre lì alla rinfusa. E in fondo mi piace così. Ho fatto un salto nei miei ricordi, in ciò che se n'è andato per sempre e in ciò che non sapevo neanche che esistesse salvo trovarmelo qui, quasi a dire "ehi, sono qua". Ho sbirciato in ciò che ho vissuto, rivedendo persone con le quali ho condiviso pezzi di vita.
Ora dovrei dire che mi manca questo e quell'altro, che vorrei rivivere cose già vissute, che se tornassi indietro non farei ciò che ho fatto, anzi che invece rifarei tutto.
No.
Non lo dico.
Non lo penso neanche.
Se ho vissuto certe cose, conosciuto certe persone, condiviso o negato pezzi della mia vita in determinati momenti della mia vita, semplicemente è perché in quei determinati momenti avevano senso.
Molte cose sono cambiate, io forse sono cambiata.
No.
Neanche questo.
Le persone non cambiano: mettono solo in luce sfaccettature del proprio carattere, della propria personalità. Magari smussano degli angoli, accantonano modi di vivere e di pensare che, per un motivo o per un altro, non vanno bene, o non hanno motivo di essere, o sono francamente dannosi.
Ma non cambiano.
Sarebbe come pretendere che un gatto si trasformi in un pesce.
Però posso dire per certo che la mia vita è cambiata. Molti aspetti della mia vita non sono più quelli che vivevo e descrivevo tante volte scrivendo qui. Non posso e non voglio dire se siano migliori o peggiori di quelli, perché sarebbe stupido.
Sono semplicemente diversi.
Ed è giusto, oltre che logico, che sia così.
Dunque la nostalgia non mi assale mai?
Al contrario: stasera è proprio una di quelle sere in cui una frase, un ricordo, una canzone, mi fanno pensare ad altre sere, ad altre situazioni, altre case, altre persone e sento arrivare la voglia di tornare a vivere tutto questo.
Ma la fermo: se la lasciassi tentarmi e prendermi con sé, non potrei più sopportare i cambiamenti di questi anni e vivrei soltanto nei miei ricordi, arrivando ad odiare la me stessa che sono adesso.
No.
Non posso.
E neanche voglio, questo è il fatto.
Mi sono cari, i miei ricordi: senza ciò che ho vissuto, non sarei dove sono ora, e non sarei ciò che sono ora.
Ma, come si fa coi ricordi, una volta asciugata la lacrimuccia di commozione a vedere quanto eravamo belli in quella foto, una volta smaltito il sorrisetto ironico e divertito ricordando cosa aveva portato a scattarla, quella foto, si ripone tutto in quel vecchio scrigno, che sarà poi messo al sicuro nel solito cassetto.
Perché il tempo passa, e non aspetta nessuno.
Ma, ogni tanto, mi fermo io e, prima di tornare a guardare avanti, faccio un ripasso generale, tra il serio e il faceto, di come sono arrivata fin qui.

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