Chi l'ha detto che aristocratici si nasce e non si diventa?

My Peculiar Aristocratic Title is:
Venerable Lady Paola the Disheveled of Chignall Duntisbourne
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martedì 15 luglio 2008

That's life...


La Bischera Insonne è tornata! Mi avevate dato per dispersa? Naaaaah! Semplicemente, non ho avuto modo di ciulare la connessione wi fi di non so quale vicino (e se no come potrei mettermi a scrivere quasi alle tre di mattina, neh? Comunque, grazie vicino: chiunque tu sia!!!)... E poi avevo bisogno di stare per conto mio, dato che mi stanno capitando cose talmente belle da esitare a crederci. Avevo bisogno di interiorizzarle, di rifletterci... Ma non tanto per il "gusto" di farlo, quanto perché, come dice una persona a me immensamente cara, è bene lasciar crescere dentro di sé tutto il buono che la vita offre. E per poterlo fare, bisogna un attimino stare a pensarci, no? Ma senza complicarsi la vita: solo per rendersi conto di quello che sta succedendo, per goderselo ancora di più.
Tra le tante cose belle, per esempio, l'aver capito di essere amata (in senso lato) da una persona per me importantissima.
E' un periodo, per me, in cui mi sorprendo a gioire anche delle cose più piccole, in cui mi sorprendo a sorridere con molta più facilità di un tempo. E' anche un periodo in cui sto facendo valere la mia tanto vantata testa dura: ho trasformato la testardaggine in tenacia, ho fatto dei progetti che sto già iniziando ad attuare, e in tutto questo ci sono i miei ormai due lavori (esatto: ne ho trovato un altro, che inizierò a breve), che mi massacrano di stanchezza, mentale e fisica, ma mi rendono anche parecchio fiera di me stessa.
"E che ne è della musica?", potrebbe chiedere qualcuno...
Non lascio perdere neanche morta!
Ho contattato tempo fa un pianista che abita qui a Trieste, e ci siamo già incontrati per conoscerci e cercare di iniziare qualcosa di fattibile: per adesso ci concentriamo su programmi da matrimonio, dato che è il modo più semplice per rimettermi "sulla piazza"; nel frattempo, cerchiamo anche di metter su qualcosa da utilizzare, eventualmente, in concerto. Certo, so benissimo che organizzare un concerto è una cosa lunga e difficile (lo era quando abitavo a Veglie, che è un paesello, figuriamoci qui a Trieste!), ma a cosa serve la mia testa dura, se no? :-)
Procederò un passo alla volta, e ci riuscirò, come ci sono riuscita in passato. Tutto qua.
Ah, tanto per la cronaca, proprio oggi, anzi ormai ieri, mi ha contattato un direttore di banda per propormi una collaborazione per quando sarò giù in ferie, e non solo per quest'anno, ma anche per il prossimo. Che ho fatto? Ma è chiaro che ho accettato! Certo, torno giù per riposarmi: le ferie servono a questo... Ma cantare per me è più di una gioia, di un piacere: è un'autentica necessità, e se trascorressi tutto il periodo di ferie senza cantare una nota, mi sembrerebbe di aver perso tempo, di averlo sprecato. Senza contare che non è bene tranciare i legami col "giro" che ho giù. Sarà un buon modo di riallacciare contatti che altrimenti andrebbero persi.
Ho la mia vita qui, ma voglio sfruttare ogni opportunità che ho per riprendere quello che reputo ancora il mio vero mestiere. E se per farlo devo fare su e giù per l'Italia, ebbene, lo farò (come se non l'avessi mai fatto, eheheh!).
Oh, dimenticavo: riprenderò e completerò gli studi musicali, ovviamente. Non so ancora come farò, con due lavori da portare avanti, ma ce la farò. Sembra una bischerata, ma non lo è: non sono più da sola a dover affrontare ogni cosa, e questo mi dà un sacco di forza in più, forza a cui attingerò quando sarò demoralizzata al punto di voler mollare tutto. E so che succederà, perché è normale che sia così.
Ho riscoperto la mia forza grazie a chi mi è stato vicino e sta continuando a farlo nonostante tutto, riponendo la sua fiducia in me. A questa persona, anzi a queste persone (vabbè, una in particolare) va l'ennesimo grazie.
E ora vado a cercare di dormire, se no altro che due lavori: non ne duro mezzo!


* * *

Nella foto: insolitamente serena sul lavoro, foto scattata giusto giusto ieri a sorpresa da un collega (che se lo prendo, lo scortico: sembro addormentata, più che serena, eheheh!).

3 commenti:

Filippo il mulo ha detto...

Sono felice che tu sia felice.

Sylouise ha detto...

Dovrei forse scriverti che sono felice che tu sia felice che io sia felice?
Minchia, l'ho scritto...!!! D'oh!
:-D

Luca ha detto...

Ciao Paoletta come vanno le vacanze?....
...Un caro saluto
Luca